Laboratorio di Poesia (a.s. 2019-2020)

Il laboratorio di Poesia del circolo letterario Bel-Ami ritorna per l’anno sociale 2019-2020 con una novità. Quest’anno il laboratorio sarà dedicata alla poesia romanesca, con la guida di Fabrizio Manili.

Il dialetto (dal greco diálektos = “colloquio, disputa”), è stato considerato per molto tempo un idioma subalterno alla lingua ufficiale italiana e messo in relazione con essa, quasi esclusivamente, per evidenziarne la scorrettezza formale, l’irregolarità e la povertà espressiva.

Fu solo a partire dal XIX secolo, che il dialetto venne sovente utilizzato da molti autori come un modo per uscire dalla “prigione” della lingua tradizionale; percepita come esaurita, inadatta o insufficiente ai fini dell’espressione poetica. Espressione che raggiunse il suo apice con Giovanni Pascoli (1855 – 1912) il quale, pur senza uscire dai confini della lingua italiana, aveva rinnovato il linguaggio letterario, cercando proprio nell’espressione dialettale, una «lingua della poesia» pura e pre-grammaticale.

In epoca recente, Pier Paolo Pasolini esaltò e valorizzò il dialetto, come una risorsa culturale delle comunità locali e come uno strumento di difesa e resistenza all’omologazione culturale imperante degli anni ’70, veicolata dal linguaggio televisivo e finalizzata alla trasformazione dei cittadini in “docili consumatori”.

Nel corso degli otto incontri di laboratorio, viaggeremo attraverso l’esperienza della poesia dialettale romanesca, partendo dai grandi autori del passato (Belli, Pascarella, Trilussa e Zanazzo), fino ad arrivare agli interpreti contemporanei e alle recenti contaminazioni della più significativa produzione teatrale, cinematografica e musicale.

Ogni incontro sarà caratterizzato inoltre da esercitazioni, giochi, letture e improvvisazioni di dialoghi in dialetto, legati al tema specifico della giornata; strumenti e metodi finalizzati a stimolare ogni partecipante alla creazione e alla scrittura dei propri componimenti, partendo inizialmente dalla semplice battuta, passando per la frottola, fino ad arrivare al più strutturato e complesso sonetto romanesco.  

Il Laboratorio si articolerà secondo il seguente calendario:

Martedì 1 ottobre: Lingua italiana e dialetto romanesco.
I tratti distintivi della produzione letteraria dialettale rispetto alla letteratura tradizionale; le influenze sui diversi generi lirici, poetici e narrativi; la (non) grammatica e la metrica del romanesco e le differenze con le regole della lingua italiana.

Martedì 5 novembre: La metrica e la sillabazione nel dialetto romanesco.
Cenni di metrica ( dittongo, iato, crasi, sinalefe). L’invenzione terminologica dialettale, attraverso l’uso strumentale dell’accentazione e la peculiarità della manipolazione sillabica. Autori. “Nella Roma der Papa Re”: Giuseppe Gioacchino Belli e i suoi sonetti in “romanesco” che interpretano il vernacolo della plebe romana.

Martedì 3 dicembre:  I versi prediletti dai romani –
Dal prosaico ed elegante endecasillabo, agli irregolari e contorti ottonari, fino ai quinari, principi della battuta – Autori. “‘Na storia solo pe’ Roma”: Cesare Pascarella e la sua opera che ha elevato le leggende dialettali di Roma a raffinata Storia Epica della Città Eterna.

Martedì 7 gennaio: Ritmo e peculiarità degli accenti nel dialetto romanesco.
Accelerazioni e decelerazioni ritmiche e di timbro, attraverso l’uso (spesso spregiudicato) del cambio di accento come “licenza poetica” – Autori. “L’abbate Luviggi”: Giggi Zanazzo. Difensore della tradizione folkloristica del popolo romano e fondatore della stampa periodica romanesca.

Martedì 4 febbraio: E’ per prima / che vien la Rima!
L’uso dei diversi tipi di struttura della rima; strumento principale nella sfida “dialettica” fra i romani; la rima baciata, quella alternata e la prediletta rima incrociata – Autori. “Coso lì… quello de li mezzi polli…”: Trilussa. L’innovatore col madrigale, nel dialetto romanesco e la pungente satira socio-politica.

Martedì 3 marzo:  Alla corte di Sua Maestà il Sonetto (e del principe Caudato)
Il sonetto come struttura principe della poesia romanesca: particolarità e adattamenti in stile dialettale – Gli altri autori dialettali moderni (Checco Durante, Luigi Ferretti, Filippo Chiappini, Adolfo Giacquinto, ecc.)

Aprile: evento speciale all’interno del Festival DieciLune

Martedì 5 maggio:  Le altre forme liriche e narrative: la canzone, la ballata, l’ode, il madrigale, la canzonetta, ecc.
L’uso della produzione dialettale romanesca, nella produzione delle sceneggiature teatrali e dell’avanspettacolo –  Autori. Il maestro Ettore Petrolini e l’allievo di “Gastone”: Gigi Proietti. La contaminazione della poesia dialettale con le altre “arti minori” del teatro, avanspettacolo, cabaret e cinema.

Martedì 9 giugno: Il verso libero: dalla frottola allo stornello (fiore).
Le forme sperimentali e innovative della produzione contemporanea e le influenze del nuovo dialetto di periferia e delle nuove immigrazioni – Autori. “Rapper” di periferia e nuovi comici: possiamo ancora parlare di poesia dialettale romanesca?

In aggiunta agli otto incontri, faremo insieme una passeggiata (in data da definirsi, in primavera), “cercanno Maria pe’ Roma” (ovvero l’ispirazione). Partiremo da piazza della Bocca della Verità e, dopo aver attraversato il Ghetto, Piazza di Torre Argentina, il Pantheon e Piazza Navona, raggiungeremo la statua di Pasquino, a cui ogni partecipante affiderà il proprio componimento, scritto durante le soste del percorso.

Responsabili:
Fabrizio Manili e Alessandra Carnovale

In sintesi
Laboratorio di poesia “Martedì (di)versi”
ogni primo martedì del mese
dalle ore 19:00 alle 21:00
Via del corso 75 Roma (corte interna)

Costo del laboratorio
Il laboratorio è gratuito.

Si richiede un contributo di 2 euro a persona come contributo all’associazione ospitante A regola d’arte. Nessun costo per i soci effettivi del circolo.

Maggiori informazioni e prenotazioni (entro il venerdì precedente all’incontro):
labopoesia@bellami.it