Corso
di scrittura creativa II
Introduzione
Dalla scrittura d’esordio alla
scrittura espressiva, dalla creatività all’arte.
Nella vita di ogni scrittore viene il momento di affinare
le proprie tecniche espressive e di passare dalla fase tipica
di ogni esordiente alla fase della piena maturità artistica,
in cui in genere vengono prodotte le opere migliori. Con questo
corso ci proponiamo di studiare approfonditamente i generi
letterari, le produzioni, gli scrittori che ci hanno preceduto,
di esaminarne pregi, difetti e peculiarità, di confrontarne
stili e concezioni letterarie, fino a giungere alla creazione
di un proprio preciso individualismo e di una consapevolezza
narrativa sempre più avanzata. Per fare proprie le
tecniche dei grandi maestri e riproporle con rinnovato vigore
e originalità.
“Agli inizi, ognuno imita. È quella che Stevenson
chiama la diligenza dell’ape.”
(Raymond Chandler)
Corso di scrittura creativa II
Programma completo
I
migliori incipit della letteratura. Dalla letteratura
russa a quella francese, dalla letteratura americana a quella
tedesca, inglese e sudamericana, senza trascurare la produzione
nazionale; i migliori incipit della letteratura vengono letti,
analizzati e discussi e comparati con le tendenze attuali
e le innovazioni correnti.
La
valenza narrativa del finale, finali aperti e finali chiusi.
La valenza del finale, la sua funzione e la sua motivazione,
la coerenza strutturale con il resto dell’opera e con
l’incipit, il messaggio che viene trasmesso, la fidelizzazione
del lettore e la promessa “non scritta” dell’autore
attraverso l’analisi dei maggiori esempi della letteratura
classica e moderna.
Personaggi
maschili, femminili e di bambini. Come vengono presentati
i personaggi, le pennellate introduttive, la tridimensionalità,
le premesse caratteriali e la loro collocazione nel contesto
narrativo, funzione e fruibilità del personaggio attraverso
comparazione ed esempi divisi per tipologia, uomo, donna e
bambino.
Descrizioni
ambientali, paesaggi e caratterizzazioni. I paesaggi
parlanti, le pause e i respiri della scena, l’ambientazione
corretta e convincente, i paesaggi didascalici e le scene
chiuse, le sequenze, gli sfondi e le anticipazioni dell’azione
“raccontate” dagli oggetti inanimati e dalle descrizioni
passive attraverso l’uso appropriato di aggettivi, avverbi
e pronomi che preparano il lettore.
Dialoghi,
monologhi, lettere, diari e flussi di coscienza.
Le felici soluzioni dei grandi del passato, dialoghi che sostituiscono
l’azione, dialoghi che coprono salti temporali, dialoghi
che riassumono gli antefatti o caratterizzano un personaggio,
dialoghi che anticipano il finale e la conclusione logica
del romanzo, dialoghi introspettivi, flussi di coscienza,
lettere, diari e monologhi, il loro scopo e il loro corretto
utilizzo.
Protagonisti,
antagonisti e spalle, l’eroe e l’antieroe.
Le dinamiche dei personaggi, la loro collocazione e il ruolo,
spessore, spazio e tridimensionalità, le corrette proporzioni
di ogni ruolo, i trucchi dell’immedesimazione e i giochi
interattivi, somiglianze e individualità, come costruire
dei personaggi reali e convincenti a partire dall’ispirazione
dei grandi esempi della letteratura di tutti i tempi.
Salti
temporali, media res, riassunti e reminescenze. Come
coprire archi temporali molto lunghi senza annoiare il lettore,
come introdurre realtà parallele, come costruire le
storie e il background dei personaggi, come inserire o introdurre
il contesto storico sociale senza appesantire la narrazione,
come focalizzare il messaggio attraverso flash, reminescenze,
salti temporali, introduzioni, riassunti e ricordi, lettere
e testimonianze.
Dire,
non dire, rivelare, mostrare e nascondere. Dire e
non dire, nascondere e rivelare, anticipare ma non troppo,
tornare indietro e saltare in avanti, preannunciare, mostrare,
promettere e occultare, come trasportare il lettore nel fulcro
dell’azione con meccanismi opportuni, messe a fuoco,
zoom e dissolvenze.
Gli
archetipi della letteratura: il bello, il brutto, il cattivo.
I personaggi standard, ruoli e funzioni, giochi di contrasto,
le variazioni moderne, i falsi buoni e i falsi cattivi, il
vecchio, il saggio, il perdente, il vincente, la comparsa,
la spalla, il disilluso, il sognatore, il combattente e tutte
le figure immortali della storia della letteratura di tutti
i tempi, innovazioni e commistioni moderne.
I
consigli dei grandi maestri e gli errori da evitare. Quello
che i grandi hanno lasciato scritto per consigliare e guidare
le nuove leve, quello che non bisognerebbe mai fare, il patto
“ideale” con i lettori, quello che chiede oggi
il mercato.
|
Corsi di scrittura
di Sabina Marchesi
|