Fabrizio
Rasori
La vita
Fabrizio Rasori nasce a Roma in una splendida
alba del 3 febbraio '63. Dopo aver deciso, verso
i quindici anni, di dover e poter cambiare il mondo
in qualcosa di migliore, e soprattutto più comodo, si
impegna nel compito; improvvisamente e con dolore prende coscienza che
il mondo gli fa resistenza. Lo shock è terribile, e
per alcuni anni non ha più notizie di sè. Si
ritrova casualmente una mattina in villa Pamphili a Roma mentre
fa jogging, notandosi assorto a contemplare le vene di una
foglia. Da allora cerca di non lasciarsi più. Lo
si è notato nel corso del tempo come Responsabile Marketing
nella concessionaria pubblicitaria del quotidiano "Il Manifesto",
come amministratore della concessionaria pubblicitaria
"Segmento", come editore della rivista "Bellezza Naturale".
Proprio l'edizione della rivista "Bellezza Naturale" chiude
prematuramente la storia della concessionaria Segmento, ributtandolo
nel mare magma del mondo della comunicazione italiana. Mentre
succede tutto questo si innamora (qualche volta), figlia,
(due splendide ragazze), scopre la vela, scrive poesie e racconti.
Oggi , impegnato nel mondo della pubblicità,
riprova la via della produzione editoriale con un progetto
estremamente innovativo.
Ipse dixit:
"- Sorridi, domani è un altro giorno!
- Meno male, altri cinque minuti di questo e sarei morto"
E-mail: fabrizio@fabriziorasorieditore.it
Sito: www.fabriziorasorieditore.it
Concorso morale
Fabrizio Rasori
Si, confesso, ero lì
e ho ballato e riso
del dolore e dei caduti.
Ero lì è vero
e gridavo forte
e ridevo
e era fresco il mio viso
e risi e gridai
finchè tutti i sogni non furono perduti.
Confesso, ero io
quel giovane pensiero.
Ero io
il fugace desiderio
di un giorno puro,
di un sole nuovo.
Confesso, ero io.
Luglio 2007 |
Crema al carotene
Fabrizio Rasori
Paolo e Annarita si aggiravano lenti tra i banchi della profumeria:
- Ma la crema esfoliante è finita? Chiese Paolo osservando da vicino l’etichetta di un flacone in bella mostra su un espositore.
- E’ già finita vorrai dire!! Rispose Annarita leggermente piccata. Come il tonico, il latte detergente, la lozione idratante…
- Uff !!! sbuffò Paolo facendo un eloquente gesto con le mani.
- come la fai lunga! Per un po’ di crema!
Annarita spalancò gli occhi
- Per un po’ di crema? Mi hai finito la scorta mensile nel giro di una settimana! E meno male che non ti metti lo smalto! Ma si può sapere che ti ha preso?
- Ma come sei antica!
Paolo prese in mano il flacone di crema
- Non capisco che c’è di male a voler avere cura della propria pelle!
- Ma sei un uomo! E poi hai solo trentadue anni!
- Ma che c’entra. E’ meglio cominciare da giovani. Lo dice sempre la mia estetista.
- Vorrai dire la MIA estetista!
- Va bene, rispose con fare accondiscendente Paolo - la nostra estetista. Però,ritornando alla crema esfoliante, in ufficio un collega mi ha detto che il carotene… e così dicendo le si avvicinò per mostrarle il flacone che stava guardando.
Annarita gli prese il flacone dalle mani, gli diede un occhiata distratta, poi lo riposò sull’espositore.
- Senti, gli disse guardandolo negli occhi, se proprio dobbiamo dividere anche le creme, va bene, ma che almeno a sceglierle sia io! Se no, guarda, ognuno per conto proprio! Preferisco divorziare!
Detto questo si allontanò sbuffando mentre Paolo la seguiva a pochi passi. La vide dirigersi in un altro reparto; la raggiunse velocemente.
- Ora dove vai?
Annalisa si girò di scatto. Lo sguardo era di fuoco.
- All’intimo! Vado all’intimo! Ho bisogno delle calze!! Cosa vuoi? Venire anche lì? Te le prendo io!! Vanno bene le autoreggenti? E quanti dan preferisci?
Paolo si fermò perplesso
- No grazie, aspetto qui.
Febbre
Fabrizio Rasori
Di nuovo
guardo in basso
e poi di lato.
E poi ti cerco.
Di nuovo. |