Daniela
Pierdominici
La vita
Daniela Pierdominici è nata in Ancona il 19 Ottobre
1968. Specializzata in marketing, ha coltivato nel tempo la
sua passione per la comunicazione a vari livelli, sviluppando
attraverso la realizzazione di progetti di design tecnico/pubblicitari,
un preciso approfondimento nell’utilizzo di tecnologie
innovative applicate ai più diversi materiali, trasformandoli
in latori di messaggi tra organismi complessi, come un’azienda
o un ente, e il Pubblico, sia esso consumatore o fruitore
di servizi.
Dotata di una grande curiosità, crede fermamente nella
crescita personale di ogni individuo nel rispetto reciproco,
attraverso lo sviluppo dell’intelletto e soprattutto
nell’approfondimento delle capacità emotive di
ciascuno, veicoli e motori di tutte le qualità creative
umane.
Le sue più grandi passioni sono: la Musica, quella
che avvolge i cinque sensi e anche qualcuno in più
e che fa volare alto, in particolare quella classica , poiché
proviene dal conservatorio - flauto traverso - . La Lettura,
che diviene un vero e proprio percorso da adattare ai singoli
momenti della vita, per pensare, per crescere o anche solo
per immergersi in situazioni di pura fantasia. E quindi accompagna
i suoi autori preferiti come la Yourcenar o Whitman a libri
storici, di fantascienza e avventura scatenata, assieme ai
Fumetti, tra cui, oltre a quelli di casa nostra, la grande
scuola dei Maestri latino-americani. Infine, ma certo non
per ultima, la Montagna, in tutte le stagioni e in tutte le
salse.
Attualmente sta sviluppando assieme al suo team, l’allestimento
espositivo per un museo di arte contemporanea ricavato da
un’ala di un piccolo castello del XV sec. in fase di
ristrutturazione, situato al confine tra Marche e Umbria.
Ipse dixit: "Gli uomini veramente coraggiosi
non sono quelli senza paura, ma quelli che sanno affrontarne
molta"
E-mail: daniela.pier@libero.it
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Il Maestro di Occhi
Daniela Pierdominici
Vago annoiato e in solitudine.
Aggiungo passi lungo le strade della mia città. Mi
piace lasciarmi trasportare. Le strade mi parlano ed io so
ascoltarle. C’è buio, sporcizia, cattivo odore.
La gente passa indaffarata, incerta e stanca. La gente passa.
Le strade no. Anch’io passo, ma io ho tempo. Tanto tempo.
Un giorno, forse, deciderò che anch’io sarò
passato e allora prenderò l’unica strada che
ancora non conosco, l’unica che non ho mai percorso.
La intravedo negli occhi della gente. La lascio per ultima,
per assaporarla lentamente. Ogni centimetro avrà per
me e per me solo un gusto unico, inatteso. Come una vergine.
Non sono cattivo. Siamo solo prepotenti. I buoni e i moralisti
sono i più prepotenti di tutti. Sono sempre convinti
che ogni loro decisione sia giusta. E che il mondo giri grazie
a loro. Devono sempre risolvere tutto. Prepotenti e limitati.
Io preferisco i cattivi. Sono meno fasulli. Hanno un gusto
dolceamaro, vagamente retrò. Sono dei romantici un
po’ decadenti.
Ma in fondo neanche l’odio mi interessa. E’ faticoso,
ti distoglie da altre cose. Logora troppo. Non fa per me.
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