24/01/2015: Suonavamo ad Auschwitz

Il Circolo letterario Bel-Ami organizza una lezione spettacolo per conoscere l’incredibile storia della musica composta nei campi di concentramento, transito e sterminio.

 «Suonavamo ad Auschwitz» Una lezione concerto sulla musica concentrazionaria presso l’auditorium dell’Istituto Pio IX, in via di Santa Prisca, 8 (zona Aventino).

A settant’anni dall’apertura dei cancelli del più famigerato campo di concentramento della storia della Seconda Guerra Mondiale, una serata dedicata a un capitolo misconosciuto dello sterminio non solo degli ebrei, ma anche di Rom, omosessuali, prigionieri di guerra e dissidenti politici.Sono note a tutti le terribili immagini dei deportati, dei prigionieri dei campi di concentramento,transito, prigionia e sterminio: volti scavati, occhi persi nel vuoto, corpi ridotti pelle e ossa.
Quello che pochissimi sanno è che nei campi di concentramento, persa ogni cosa, ogni bene materiale, la salute, il proprio “posto” nel mondo, la propria comunità, la gente faceva musica. Come atto di resistenza, come testamento morale quando non si ha nulla da lasciare ai posteri. Pezzi corali, quando l’unico strumento a disposizione era la voce, o strumentali, quando i nazisti permettevano di tenere uno strumento.Ma non lasciatevi trarre in inganno: questa musica non è una musica solo triste e cupa. Questa musica è jazz, swing, klezmer e cabaret, come nel campo di Westerbork dove ogni settimana grandi cabarettisti tenevano il loro spettacolo.

Il Circolo letterario Bel-Ami offre gratuitamente il suo evento e partecipa attivamente allé celebrazioni per la giornata della memoria con il suo spettacolo inedito per far conoscere questa spesso trascurata pagina del terribile “libro“ sull’olocausto,consapevoli che solo conoscendo profondamente la storia possiamo non dimenticarla e faré sì che non possa mai più ripetersi.

 

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